Review

Shapeless (Italy)
Date: 2003 12 14
Links: Site  this review
Author: BRN
Language: Italian
Grade: 6.5/10
Gli Spazmosity sono un quintetto che, nonostante sia attivo da numerosi anni, ha registrato solo due demo, "The Fading Of Life", nel 1997, seguito a un paio d'anni di distanza da "Brought Back From The Grave", prima di questo "Storm Metal". La band ha anche partecipato alla compilation "From The Underground" della spagnola Xtreem Music. Nonostante il titolo ultrapacchiano del MCD in questione possa far pensare ad un gruppo Classic Metal o simili, gli Spazmosity suonano un Black Metal influenzato da gruppi come Dissection e primi Dark Funeral, per certi versi melodico, pur non incorporando alcun tipo di tastiere o altri strumenti che non siano i classici chitarra-basso-batteria. Ritmi veloci sono alla base delle tre canzoni presenti in questo MCD, che comprende anche un'intro strumentale, intitolata "The Curse Of Blood". Proprio questa, fatta con l'ausilio di una chitarra acustica, rievoca il capolavoro "Storm Of The Light's Bane". La seconda traccia, dal titolo "Ocean Of Flesh", ripropone con sonorità leggermente più grezze quanto fatto dai conterranei Dawn. La tonalità della voce è forse il punto di maggior contatto tra le due band, tuttavia l'uso costante di riff venati di una certa melodia non lascia dubbi sui numi ispiratori degli Spazmosity. La canzone è abbastanza lunga, non particolarmente intricata, ma di buona fattura. La seguente "Enter The Storm" è più vicina ai Dark Funeral dell'omonimo mini. Ci sono i classici quattro accordi a cui i Dark Funeral non hanno mai rinunciato, ma per fortuna non sono una costante della canzone. La voce alterna registri growl e scream più spesso che nella traccia precedente; i riff non sono sempre velocissimi, ma supportati da una doppia cassa inarrestabile. Personalmente non ho apprezzato la prestazione vocale del singer Emanuelsson, che nelle parti growl non riesce proprio ad esprimersi. La conclusiva "Purgatorio" si distingue dalla precedente per la presenza di voci e urla femminili che emergono qua e là nell'arco del brano, mentre musicalmente non propone alcuna novità. Il livello tecnico delle canzoni non è elevatissimo, ma le strutture sono in genere abbastanza varie da renderle pienamente godibili. Registrazione e produzione sono ineccepibili. Come avrete capito, "Storm Metal" non contiene nulla di originale (a partire dal titolo), ma comunque gli Spazmosity hanno dato alla luce un buon disco. Almeno hanno saputo copiare grandi band e farlo in maniera più che dignitosa. In futuro, però, sarà obbligatorio andare alla ricerca di una propria identità, perché le somiglianze con i già citati Dissection, Dark Funeral e Dawn sono innegabili. Mi sento di consigliare questo MCD ai seguaci del genere, a patto che la mancanza di originalità non risulti un problema. Per gli altri, questo "Storm Metal" rappresenta un'uscita da tenere in considerazione, ma che potrebbe rivelarsi del tutto superflua.

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